Educazione all’uso dei media (digitali e non) e auto-regolamentazione

amministrazione-digitaleProvate a cercare informazioni sul vaccino che sta per fare vostro figlio, sull’emicrania che vi affligge da qualche tempo, sulla rata della TASI, sull’ospedale in cui dovrete operarvi, sui contributi da versare all’Inps, oppure sulla vita di Pablo Escobar, sul presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, ecc. In base alle ricerche precedenti, ai dispositivi usati, alle chiavi di ricerca, i risultati potranno divergere anche sostanzialmente da utente a utente. Ma soprattutto, ciascun utente avrà un certo grado di competenze digitali grazie al quale potrà discernere le informazioni affidabili, ufficiali, da quelle che non lo sono. Il digital divide è oggi, più che la possibilità di accesso fisico al web, la capacità di valutare la qualità delle informazioni.
Una delle strade per riuscire a fronteggiare l’avanzata delle fake news è quindi l’educazione all’uso dei media (digitali e non); l’altra strada è l’auto-regolamentazione, per chi fa informazione, e il presidio del mondo digitale, per tutti i soggetti un tempo semplicemente “fonti”, ora fonti e allo stesso tempo produttori di contenuti.

leggi l’articolo di Pierluigi De Rosa Funzionario pubblico, esperto in comunicazione istituzionale

I commenti sono chiusi.